Diario del Congresso di circolo di San Francisco

Senza dubbi né tentennamenti: il Circolo Pd di San Francisco – Berkeley- Silicon Valley ha votato all’unanimità per la mozione di Matteo Renzi. La mozione è stata presentata dalla responsabile comunicazione del circolo, Isabella Weiss di Valbranca, che ha ricordato anche come il piccolo ma sempre in crescita circolo di San Francisco sia stato forse l’unico circolo estero ad aver incontrato Matteo Renzi durante la sua ultima visita in California.

Continuare la difficile ma doverosa strada delle riforme

La mozione di Renzi è apparsa, senza se e senza ma, come quella più adatta a continuare davvero sulla strada delle riforme. Dopo il 4 dicembre ci si è chiesti a gran voce: “Perché chi ha votato No dovrebbe continuare a sceglierci?”; ma la vera domanda è: “Perché chi ha votato Si dovrebbe continuare a sceglierci se non proseguiamo nella difficile ma doverosa strada delle riforme ?”

La visione dell’Europa Federale, finalmente unita anche politicamente  come un argine progressista alle forze nazionaliste e sovraniste, la visione di un’Italia finalmente sulla via di un doveroso cambiamento e svecchiamento, una leadership forte e convincente e una legge elettorale a vocazione maggioritaria, questi e altri sono i motivi hanno convinto appieno i nostri membri, che, nonostante la giornata caldissima e assolata, sono venuti per dare il loro voto e far sentire la propria voce.

Stati Uniti e Canada per Renzi

Il nostro circolo è giovane, sia come nascita che come formazione; il nostro segretario, Massimo Costetti, ha 28 anni ed è direttore di azienda, ci sono giovani ricercatori, ingegneri, professionisti, tutte persone che un giorno vorrebbero ritornare in una Italia più avanzata, meritocratica, dinamica.
Come il circolo di San Francisco anche il circolo di Philadelphia, guidato da Pasquale Nestico, ha avuto il 100% di preferenze per la mozione di Matteo Renzi, con un numero davvero altissimo di partecipanti, ben 114.
Anche Washington si è schierato per Renzi, mentre in Canada si è distinto fra tutti il circolo di Ottawa che ha registrato un’altissima maggioranza della mozione Renzi, 170 voti, seguito solo dal circolo di Toronto. Anche gli Stati Uniti sono in cammino.

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